Coltivare Parole

Autore
Amici della Scuola Latina - Associazione Culturale La Valaddo
Tipologia testo
ricerche in lingua
Argomento
Storia e cultura

“Coltivare parole” è un progetto nato nel 2012 su iniziativa di due associazioni piemontesi, La Valaddo e la Scuola Latina di Pomaretto, grazie ai fondi regionali dedicati alla tutela delle minoranze linguistiche (Legge 482/99).
L’obiettivo originario era quello di diffondere, attraverso un sito internet, testi, audio e video in occitano (tradotti in italiano e in francese) anche fra le persone che non avevano una particolare sensibilità nei confronti delle lingue minoritarie, proponendo dei contenuti di “pubblica utilità”: da questa esigenza è nato il connubio fra gli orti e il dialetto. Questa prima fase del progetto ha visto il coinvolgimento di quasi cinquanta persone, che sono state intervistate a più riprese per raccogliere le testimonianze orali che sono alla base del centinaio di articoli, spesso brevi, che sono stati pubblicati in tre anni di attività.
Questa esperienza ha riscosso un certo successo, che ha convinto l’Associazione Amici della Scuola Latina di Pomaretto a promuoverne un ampliamento, che andasse nella direzione dell’allargamento della rete d’inchiesta (nella prima fase, le persone intervistate erano tutte originarie delle sole valli Chisone e Germanasca) e di un maggior rigore metodologico.
Così, nel 2015, grazie a un finanziamento della Fondazione CRT, il progetto ha potuto dotarsi di un impianto scientifico più rigoroso, con inchieste onomasiologiche ed etnobotaniche, che hanno permesso la realizzazione di un piccolo atlante online del pinerolese e delle valli valdesi.
La ricerca alla base del progetto “coltivare parole – Raccolta e semina di saperi agricoli nelle lingue locali” ha visto la conduzione di una campagna d’inchiesta volta a indagare, dalla viva voce dei parlanti, il lessico e le pratiche legate alla coltivazione di specie orticole e all’uso e alla raccolta di piante spontanee. Le interviste, condotte da Giada Bellia e Pier Andrea Martina, hanno visto coinvolta almeno una persona per ognuna delle località indagate, sebbene spesso si sia reso necessario ricorrere a più fonti. Le inchieste interessano 20 comuni della Provincia di Torino, distribuiti in due diverse macro-aree dove l’aspetto paesistico può essere sommariamente sovrapposto all’aspetto linguistico, distinguendo la zona montana di parlata occitana dalla zona di pianura di parlata piemontese.